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TREND COSTRUZIONI CASE IN LEGNO

Il legno è sempre stato uno dei materiali da costruzione più usato praticamente in tutto il mondo. Oggi il crescente interesse per i materiali naturali ed eco compatibili lo ha riportato alla ribalta della scena architettonica. Le case in legno rappresentano una soluzione costruttiva moderna e affidabile, molto diffusa all’estero (paesi come: Germania, Austria, Svezia, Europa dell’est) e sta ottenendo ottimi riscontri anche nel nostro paese, diventando sempre più un metodo di costruzione alternativo ai tradizionali sistemi in muratura.

Il legno riesce a garantire tempistiche e risultati che lo pongono al di sopra di tutti gli altri materiali per costruzione. E non più solo in Italia. Come dimostrano i dati degli ultimi anni, le case in legno “made in Italy” sono infatti sempre più apprezzate anche all’estero tant’è che l’export ha superato per la prima volta il livello dell’import.

Anche in Europa, realizzare case in legno, è ormai una realtà consolidata ed evidenzia una costante innovazione tecnica fondata sulla tradizione edilizia dei paesi del Nord, che utilizzano da sempre il legno per costruire, con diverse scelte tecniche e combinazioni di materiali (strutturali, isolanti e di finitura), ogni componente dell’edificio. Molte aziende di case in legno impiegano un sistema portante a telaio strutturale riempito di materiale isolante (platform frame o baloon frame) per la costruzione delle pareti. In altri casi, invece, le ditte realizzano i muri portanti con i cosiddetti pannelli X-Lam (assemblando tavole di legno massiccio incollate). Le case, cosiddette prefabbricate, sono prodotte direttamente all’interno dello stabilimento e successivamente assemblate nel cantiere in pochi giorni, raggiungendo sempre più un elevato standard qualitativo, indipendentemente dalle specifiche condizioni ambientali del sito. Il ciclo produttivo delle case in legno consuma poca energia e rispetta l’ambiente, poiché utilizza un materiale largamente disponibile, rinnovabile, di semplice lavorazione e trasporto. L’elevato isolamento termico di questi edifici garantisce bassi consumi energetici ed un comfort abitativo del tutto naturale.

Le case prefabbricate presentano costi certi e tempi di costruzione ridotti, hanno un alto grado di protezione al rumore e , benché se ne pensi, richiedono manutenzioni minime nel corso degli anni. Queste costruzioni necessitano, come quelle tradizionali e in cemento armato, di un regolare permesso di costruire, quindi, sono soggette al rispetto delle normative vigenti in materia di antisismica, di resistenza al fuoco, di sicurezza nei cantieri e la loro progettazione deve recepire le prescrizioni dettate dai regolamenti edilizi comunali.

Il legno, per le sue qualità di versatilità, consente che ogni casa possa essere realizzata sulla base di progetti personalizzati in grado di soddisfare le diverse necessità grazie all’adozione di soluzioni costruttive ottimizzate e razionali. Ogni abitazione viene inoltre realizzata in base al grado di certificazione energetico richiesto dal committente e nel rispetto della normativa vigente.

La tendenza nei vari Paesi

Il settore della bioedilizia sta conoscendo un boom economico destinato a crescere sensibilmente nel futuro prossimo. Un pensiero trasversale, pienamente accettato dagli addetti ai lavori. Imprenditori, ingegneri e architetti sparsi in ogni parte del mondo, sono pienamente favorevoli all’adozione di nuovi metodi costruttivi. Nei prossimi anni, presumibilmente già a partire dal 2020, questo fenomeno prenderà più campo non soltanto nelle nazioni ricche, ma anche nei paesi in via di sviluppo, come quelli del continente africano, dell’American Latina e dell’Estremo oriente.

Tra le grandi potenze mondiali leader del settore vi sono gli Stati Uniti, il Regno Unito e la Germania. A seguire anche paesi in via di sviluppo, che si affacceranno sempre maggiormente alla green economy: UcrainaColombiaSingaporeMessico, Polonia, India. Tuttavia, secondo gli analisti, il boom più significativo verrà raggiunto da BrasileCina e Arabia Saudita.

Questa crescita è facilitata dai numerosi incentivi rilasciati dai governi, utili per realizzare case prefabbricate ed edifici a impatto ambientale zero. In Italia, ad esempio, è possibile usufruire di detrazioni fiscali anche del 50%, sulle case realizzate in legno. Provvedimenti simili vengono adottati anche in altri paesi europei, come Spagna, Belgio e Olanda.

Edificare abbattendo drasticamente l’impatto sull’ambiente, utilizzare materiali eco sostenibili (infiniti rispetto alle risorse fossili come il petrolio),  e ridurre conseguentemente il consumo delle energie non rinnovabili. Il tutto a vantaggio del nostro pianeta, con prodotti finiti altamente qualitativi ed efficienti. Si tratta di un vero e proprio cambiamento culturale che ha influito fortemente anche sotto l’aspetto pratico.

A livello regionale si evidenzia il peso delle aziende del Trentino Alto Adige in termini di fatturato generato (46% del totale) e della Lombardia come numero di aziende attive stabilmente nel settore (51, pari al 21%). Per quanto riguarda la distribuzione territoriale delle abitazioni, la Lombardia è al primo posto con il 20% delle costruzioni realizzate, seguita da Veneto (18%) e Emilia Romagna (15%).

In conclusione, le aspettative sulla crescita delle imprese nel settore delle case in legno in Italia sono molto alte. A dar man forte a questa speranza in Europa c’è il fatto di essere il paese che cresce più rapidamente rispetto alla media. Un’Europa delle case in legno dove abbiamo al primo posto la Germania, seguita da Gran Bretagna, Svezia e poi arriviamo noi, in quarta posizione.

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